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La bioedilizia – come costruire
le fondamenta e la struttura in cemento armato
Fondamenta e strutture
Elemento principale della
costruzione le fondamenta e la struttura
nell’edilizia privata sono generalmente in cemento
armato e servono a sorreggere e distribuire il carico dell’intero
edificio sul terreno dove viene costruito.
Il massiccio utilizzo del
cemento armato, a partire dagli anni 50/60, nelle costruzioni
civili, è figlio di un’esigenza costruttiva legata
alla velocità di realizzazione di alloggi privati
a seguito del positivo periodo economico che ha visto nel
boom edilizio uno dei momenti di maggior intensità.
L’esigenza di possedere una casa, tipica e naturale,
giustamente rispettata, si è poi scontrata con il massiccio
utilizzo di tecniche invasive di costruzione che hanno dato
vita a strutture molte volte architettonicamente discutibili.
L’orientamento
attuale della “filosofia” eco
compatibile è per la graduale eliminazione, ove possibile,
del cemento armato proprio per la sua composizione.
Infatti è risaputo che alle argille e al calcare in
altoforno molto spesso vengono aggiunti tutta una serie di
additivi chimici che servono a migliorare, durante la posa
in opera, le caratteristiche del cemento.
Questi
additivi, molto spesso residui di lavorazione e ceneri
di filtri industriali, favoriscono un lento ma costante processo
di degradazione delle strutture. Inoltre cosa ancora peggiore,
i manufatti in cemento armato sono fortemente
igroscopici ed hanno pessime qualità isolati.
Per questo motivo molto spesso si ricorre a tecniche ulteriori
di isolamento a cappotto a cominciare dalle fondazioni.
Il cemento armato poi presenta
un ulteriore inconveniente: la trasmissione
dei rumori attraverso la gabbia metallica strutturale,
che oltre a trasmettere in maniera determinante i rumori rappresenta
un vero e proprio ostacolo per i campi magnetici naturali
esterni, contribuendo alla creazione di un “microclima
interno” sfavorevole all’abitazione.
I principi
della bioedilizia suggeriscono quindi di confezionare il calcestruzzo
direttamente in cantiere, per evitare additivi di ogni tipo,
non eccedendo nell’utilizzo di calcestruzzo armato.
Inoltre
si posso sostituire le normali barre
di acciaio al carbonio con delle barre in acciaio austenico,
un acciaio particolare che annulla il fenomeno delle correnti
indotte e le distorsioni del magnetismo naturale. Alla base
esiste comunque concreta l’esigenza di una riscoperta
dei materiali naturali nel rispetto del concetto permeabilità
– traspirabilità, alla base della scelta dei
materiali da impiegare nelle costruzioni a favore di un nuovo
sentire ecologico.
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