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:: La tecnica dell'acquarello di Selene Conti  


“Fiori ad Acquarello” di Selene Conti per “Decorare”

Dipingere la natura, vuol dire celebrarla in tutti i suoi meravigliosi aspetti e l’Acquarello è la tecnica pittorica per eccellenza con la quale ottenere risultati cromatici trasparenti, freschi e vitali come solo in natura possiamo trovare.
La gioia di miscelare e diluire i pigmenti con acqua per creare immagini eteree e velate , ci affascina e spinge a serrare le dita intorno ad un pennello, alla ricerca di sensazioni e emozioni da fissare sulla carta. L’Acquarello, in passato utilizzato piu’ che altro per schizzare bozzetti preparatori e a torto guardato con sufficienza da pittori e critici, ha ripreso da molto tempo ormai tutto il merito che gli spetta, confermandosi una delle tecniche piu’ in uso fra artisti affermati e dilettanti.
Una mente educata all’immagine, l’immediatezza e decisione nel segno e l’intolleranza a cancellature e correzioni fanno dell’acquarello il punto di partenza per comprendere tutte le altre tecniche pittoriche.


::.Il Materiale

 

I colori, in pasticche(godets) o in tubetti, contengono pigmenti di origine minerale o vegetale agglutinati con gomma arabica e si sciolgono con acqua. Li possiamo acquistare in scatole già pronte o singolarmente cosi’ da formare una gamma personalizzata molto interessante. Utilizziamo sempre prodotti di prima qualità, a discapito di quelli scadenti che darebbero solo risultati insoddisfacenti con la probabilità di scoraggiare molto presto il principiante. Per iniziare è comunque indispensabile avere a disposizione questi colori:

Giallo limone - Oro quinacridone - Rosa permanente- Rosso inglese – Rosso di cadmio-Lacca di garanza- Indaco -Grigio payne – Magenta –Arancione -Bruno d’alizarina -Viola -Blu oltremare - Blu cobalto –Blu ceruleo- Ocra - Terra di Siena - Verde vescica

La carta si trova in commercio già tagliata e assemblata in blocchi di varie dimensioni o sfusa in fogli singoli. Puo’essere ruvida, per lavori eseguiti di getto , tale da permettere al pigmento di aderirvi con decisione o liscia per lavori curati nei dettagli e comunque con grammatura di almeno 200g/m2,

Prima di essere utilizzata la carta va bagnata in una bacinella d’acqua, sgocciolata e fissata su un telaio o tavoletta di legno, ancora umida. Nel primo caso si ferma con del VINAVIL steso su tutto il bordo del telaio di legno, ove verranno successivamente sovrapposte delle stecche con dei pesi sopra per farlo aderire bene.( libri, mattoni). Nel caso di fissaggio su tavoletta di legno invece,basterà fermare il foglio su di essa con dello scotch di carta o delle puntine da disegno ,nel caso invece del blocco già pronto ,basta solo inumidire il foglio e successivamente iniziare a dipingere. I pennelli devono essere morbidi in pelo di martora, di bue o di vaio, tondi e piatti x piccole e grandi campiture N. 12-10-6-4-2. Non deve mancare mai lo scroller,una sorta di pennello con setole lunghe fine e leggermente curve per segni sottili e guizzanti (fili d’erba,capelli,pelo…).

Le matite x il disegno preparatorio, sono morbide del gruppo B, piu’ o meno segnanti a secondo della pesantezza della mano. HB-B-2B-ecc crescendo il numero aumenta la morbidezza della mina.


::. Il Disegno

 

Posizioniamoci di fronte al soggetto. Guardiamolo con occhio attento , lo sguardo si dovrà posare su ogni curva e armonioso movimento che contraddistingue la sua forma. Individuiamo subito da che parte proviene la luce e focalizziamo quali sono le zone piu’ chiare che dovranno rimanere sulla carta, prive di colore. definiamo quali sono le sue luci reali e le ombre,quali sono le tonalità e sfumature che lo rendono unico nel suo genere. Se amiamo ciò che vediamo sicuramente realizzeremo qualcosa di bello! Nell’acquarello a differenza di altre tecniche, il colore bianco non si usa per schiarire altri toni o creare punti di luce( lumi) che si ottengono invece tralasciando la carta in quel punto priva di pigmento

Sul foglio centriamo ora la composizione o il soggetto unico e racchiudiamola con leggere linee di costruzione, nella forma geometrica che la contiene. Ogni soggetto della composizione deve essere costruito prima geometricamente e poi definito nella forma reale, per esempio una corolla di ortensia che geometricamente è un cerchio, si ottiene disegnando in maniera leggera inizialmente un quadrato con le sue diagonali ove all’interno si procederà , sempre con tratti molto leggeri, a disegnare un cerchio ed infine ad abbozzare la forma reale del fiore. Questa costruzione schematica ci permetterà risultati notevoli di realizzazione dal vero.

Per la tavolozza, utilizziamo una mattonella o un piatto di ceramica o plastica
Muniamoci anche di carta assorbente tipo scottex o fazzolettini oltre ad una morbida spugna per scaricare l’acqua in eccesso dal pennello e assorbire eventuali errori e sgocciolature accidentali sul foglio che vanno eliminati immediatamente.
Sistemiamo sul tavolo di lavoro accanto al nostro braccio destro e avanti alla tavolozza, un recipiente con acqua fresca e pulita per sciacquare i pennelli e caricarli ancora d’acqua per stemperare il colore

Proporzioni

Nel caso dovessimo dipingere piu’ elementi insieme,è necessario focalizzare quale sia la giusta proporzione fra di essi. Cio’ si ottiene puntando la matita verso un soggetto, prendendo come misura di riferimento, compresa fra il nostro pollice e la punta della matita, una delle sue dimensioni(altezza o larghezza). e riportandola negli altri soggetti della composizione, calcolando quante volte questa misura iniziale si ripete in essi. Con questo criterio verranno proporzionati in base alla misura di partenza- tutti gli altri soggetti della composizione...Es: in una composizione di più fiori: la corolla della margherita entra 3 volte in quella del girasole e 1 volta in quella della rosa ..e via dicendo

Fatto il disegno, che, come accennavo, si compone di innumerevoli tratti dati con mano leggerissima, passiamo alla cancellazione di tutti i segni di costruzione tramite gomma morbidissima o gomma pane,per finire con vere briciole di mollica passate con movimenti circolatori del palmo della mano, su tutto il foglio. Lasciamo in evidenza solo i tratti che danno forma definitiva al soggetto il supporto ora è pronto a ricevere il colore.

La Primula gialla

Primula gialla acquarello

Sistemiamoci di fronte al soggetto. Osserviamo esattamente da dove proviene la luce e quali sono i suoi “Lumi”. In quei punti sappiamo che sulla carta non vi sarà alcun colore. Diluiamo e mescoliamo il giallo limone con una puntina di verde vescica e iniziamo a dare una velatura leggera sui petali del tono piu’ chiaro che troviamo nel fiore. Mentre lasciamo asciugare, passiamo a velare delicatamente con giallo limone unito ad una punta di verde vescica tutte le foglie e i gambi.
Abbiamo ora creato la base cromatica delicatissima e di partenza per tutte le sfumature successive Ritocchiamo ancora le foglie abbozzando nervature e rotondità.

fiori acquarello tecnica decorativa

 

Mescoliamo il giallo limone con una punta di giallo oro e iniziamo a dare profondità al fiore evidenziandone il centro e rinforzando i toni con velature sovrapposte. Lasciamo asciugare.. Con i due gialli combinati a una puntina di grigio payne creiamo il tono per le ombre fra i petali. Teniamo presente che il colore una volta asciutto tenderà leggermente a schiarire quindi, nei passaggi successivi, avremo cura di aggiustarne progressivamente la tonalità. Rinforziamo anche il contrasto sulle foglie con verde vescica,giallo oro e una punta di grigio payne per far schizzare i fiori fuori dallo sfondo (Fig 2)


primula con acquarello


Movimentiamo ulteriormente tutte le tonalità presenti sul fiore e definiamo con precisione il suo centro che ne determinerà immediatamente profondità e freschezza.. In natura nulla ci si presenta privo di sfumature o monocromo per cui avremo cura in questa fase di evidenziare proprio queste caratteristiche. Notiamo come la Primula assume ora un aspetto più realistico! Profumo non incluso…!



Primula 3


Per informazioni e contatti www.magiadellacreta.it


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