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Posizioniamoci di fronte al soggetto. Guardiamolo
con occhio attento , lo sguardo si dovrà posare su
ogni curva e armonioso movimento che contraddistingue la sua
forma. Individuiamo subito da che parte
proviene la luce e focalizziamo quali sono le zone piu’
chiare che dovranno rimanere sulla carta, prive di
colore. definiamo quali sono le sue luci reali e le ombre,quali
sono le tonalità e sfumature che lo rendono unico nel
suo genere. Se amiamo ciò che vediamo sicuramente realizzeremo
qualcosa di bello! Nell’acquarello
a differenza di altre tecniche, il colore bianco non
si usa per schiarire altri toni o creare punti di luce( lumi)
che si ottengono invece tralasciando la carta in quel punto
priva di pigmento
Sul foglio centriamo ora la composizione o il soggetto unico
e racchiudiamola con leggere linee di costruzione, nella
forma geometrica che la contiene. Ogni soggetto della
composizione deve essere costruito prima geometricamente e
poi definito nella forma reale, per esempio una corolla di
ortensia che geometricamente è un cerchio, si ottiene
disegnando in maniera leggera inizialmente un quadrato con
le sue diagonali ove all’interno si procederà
, sempre con tratti molto leggeri, a disegnare un cerchio
ed infine ad abbozzare la forma reale del fiore. Questa costruzione
schematica ci permetterà risultati notevoli di realizzazione
dal vero.
Per la tavolozza, utilizziamo una mattonella
o un piatto di ceramica o plastica
Muniamoci anche di carta assorbente tipo scottex o fazzolettini
oltre ad una morbida spugna per scaricare l’acqua in
eccesso dal pennello e assorbire eventuali errori e sgocciolature
accidentali sul foglio che vanno eliminati immediatamente.
Sistemiamo sul tavolo di lavoro accanto al nostro braccio
destro e avanti alla tavolozza, un recipiente con acqua fresca
e pulita per sciacquare i pennelli e caricarli ancora d’acqua
per stemperare il colore
Proporzioni
Nel caso dovessimo dipingere piu’ elementi insieme,è
necessario focalizzare quale sia la giusta proporzione fra
di essi. Cio’ si ottiene puntando la matita verso un
soggetto, prendendo come misura di riferimento, compresa fra
il nostro pollice e la punta della matita, una delle sue dimensioni(altezza
o larghezza). e riportandola negli altri soggetti della composizione,
calcolando quante volte questa misura iniziale si ripete in
essi. Con questo criterio verranno proporzionati in base alla
misura di partenza- tutti gli altri soggetti della composizione...Es:
in una composizione di più fiori: la
corolla della margherita entra 3 volte in quella del
girasole e 1 volta in quella della rosa ..e via dicendo
Fatto il disegno, che, come accennavo, si
compone di innumerevoli tratti dati con mano leggerissima,
passiamo alla cancellazione di tutti i segni di costruzione
tramite gomma morbidissima o gomma pane,per finire con vere
briciole di mollica passate con movimenti circolatori del
palmo della mano, su tutto il foglio. Lasciamo in evidenza
solo i tratti che danno forma definitiva al soggetto
il supporto ora è pronto a ricevere il colore.
La Primula gialla

Sistemiamoci di fronte al soggetto.
Osserviamo esattamente da dove proviene la luce e quali sono
i suoi “Lumi”. In quei punti sappiamo che sulla
carta non vi sarà alcun colore. Diluiamo e mescoliamo
il giallo limone con una puntina di verde vescica e iniziamo
a dare una velatura leggera sui petali del tono piu’
chiaro che troviamo nel fiore. Mentre lasciamo asciugare,
passiamo a velare delicatamente con giallo limone unito ad
una punta di verde vescica tutte le foglie e i gambi.
Abbiamo ora creato la base cromatica delicatissima e di partenza
per tutte le sfumature successive Ritocchiamo ancora le foglie
abbozzando nervature e rotondità.

Mescoliamo il giallo limone con una punta di giallo oro e
iniziamo a dare profondità al fiore evidenziandone
il centro e rinforzando i toni con velature sovrapposte. Lasciamo
asciugare.. Con i due gialli combinati a una puntina di grigio
payne creiamo il tono per le ombre fra i petali. Teniamo
presente che il colore una volta asciutto tenderà leggermente
a schiarire quindi, nei passaggi successivi, avremo
cura di aggiustarne progressivamente la tonalità. Rinforziamo
anche il contrasto sulle foglie con verde vescica,giallo oro
e una punta di grigio payne per far schizzare i fiori fuori
dallo sfondo (Fig 2)
Movimentiamo ulteriormente tutte le tonalità presenti
sul fiore e definiamo con precisione il suo centro
che ne determinerà immediatamente profondità
e freschezza.. In natura nulla ci si presenta
privo di sfumature o monocromo per cui avremo cura
in questa fase di evidenziare proprio queste caratteristiche.
Notiamo come la Primula assume ora un aspetto più realistico!
Profumo non incluso…!
Primula 3
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