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:: La decorazione d'interni - le diverse tecniche di tinteggiatura

 


Consigli prima di imbiancareSPUGNATURA: (a “mettere o levare”),

la spugnatura e’ di sicuro una delle tecniche più facili da eseguire adatta proprio per questo all’esecuzione dei principianti. Si realizza grazie ad una spugna (in commercio esistono di diversa fattura e forma).

A mettere: si tratta di intingere la spugna nella pittura e tamponare lievemente la superficie scelta. Per evitare difformità di realizzazione è consigliabile durante l’esecuzione di scostarsi dalla parete per verificare l’effetto globale del tutto. Prima di cominciare l’utilizzo della spugna ricordarsi di bagnarla e strizzarla alcune volte per aumentarne la morbidezza. Inoltre, sono sconsigliati accostamenti di colori troppo forti tra il fondo e la finitura superficiale. Si può semplicemente tamponare la spugna sulla parete o eseguire dei movimenti rotatori.
A levare: il procedimento prevede, dopo aver applicato sia il colore di base che la velatura superiore un’ulteriore passaggio con la spugna per far apparire il colore di fondo. Si può eseguire con diverse modalità (tamponando, chiazzando…). Cosa importante è eseguire piccole porzioni per volta della superficie, definendo prima di cominciare una precisa sequenza. Quando la spugna è impregnata di colore va lavata accuratamente.

Velatura:

<a href="http://www.linkedtube.com/FjPaTtBwIhAdccd5f3640de41807344fe52879d16fe.htm">LinkedTube</a> tecnica che prevede l’utilizzo di diversi strumenti (panni, pennellesse o pennelli vari) e consiste nel passare una vernice superiore (ovvero il velo) su un fondo preventivamente definito. Logicamente a seconda dello strumento utilizzato si ottengono finiture completamente diverse: nel caso di un panno si avrà un effetto molto morbido, nel caso di utilizzo di pennelli l’effetto sarà più evidente. Di solito è realizzata con fondi in bianco ma nulla vieta l’utilizzo anche di tinte più forti come base.

Cenciatura

E’ anche questa una tecnica molto nota grazie alla sua rapidità, versatilità e velocità di esecuzione. Esiste una vasta gamma sia di velature che di “stracci” in commercio (in pelle sintetica scamosciata o meno) che permettono di ottenere diverse finiture dalle più aggressive alle più tenui. Il Si esegue imbevendo lo “straccio” nella pittura preventivamente scelta per la superficie e tamponando (con movimenti rotatori del polso)

Patinatura:

Si ottiene mediante l’utilizzo di un pennello che rimuove l’impregnante in superficie; infatti attraverso il movimento del pennello, di solito incrociato, si lasciano i classici segni delle setole sulla parete. Si tratta nella sua esecuzione di una tecnica molto vicina alla velatura.

Tecniche con utilizzo rulli:

Relativamente semplici nella loro esecuzione prevedono l’utilizzo di diverse tipologie di rulli (nido d’ape, scamosciati, increspati, con frange più o meno grandi) che imbevuti nella finiture in modo moderato eseguono increspature o disegni diversi a seconda della tipologia prescelta. Le passate devono essere leggere e non sovrapporsi tra loro. E’ importante provare preventivamente l’effetto anche su un supporto in cartone.

Parato:

Tecnica più difficoltosa, si esegue con un pennello da battitura che trascina la pittura in righe verticali dall’alto verso il basso. Come è facile comprendere richiede di mano ferma ed esperienza. Di norma tra fondo e pittura superficiale si utilizzano tinte abbastanza vicine nei colori per moderare l’effetto generale.

Alcune avvertenze finali:

E’ importante ricordare a quanti si apprestano a realizzare una delle tecniche sopradescritte che per ottenere risultati uniformi è sempre consigliabile realizzare delle prove di colore prima dell’inizio di ogni applicazione, anche su fogli di cartone.

E’ comunque sempre auspicabile realizzare delle prove anche per la scelta degli accostamenti cromatici. Molto spesso su superfici vaste l’effetto può essere difforme da quello immaginato specialmente nella combinazione tra fondi colorati e finiture superficiali (diverso il caso del fondo bianco, facilmente definibile).

Combinate con l’utilizzo di stucchi in gesso queste tecniche contribuiscono a mettere in risalto le cornici. In caso contrario infatti molte volte l’effetto ottico dovuto all’altezza tende a far scomparire la cornice in gesso; è sempre sconsigliabile mettere delle cornici in gesso su delle pareti completamente bianche.

Particolarmente apprezzabili sono infine le riquadrature realizzate sui soffitti, con cornici in gesso, il cui interno sia di colore diverso (anche con accostamenti tenui), rispetto al resto del soffitto (generalmente bianco).


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